
La cerqua non manna
odore de janna.
La cerqua non manda
l'odor della ghianda.
Questa profonda riflessione in versi senari e rimati appartiene a Rossano Cacciatori; la traduzione in italiano è opera di Agostino Ciambotti, il quale lasciò inalterata la parola "cerqua", non per incapacità di renderla in italiano, ma perchè il doverla tradurre "je facìa sangue".
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09/02/2008 Cuccù che fai... Arnaldo da Pioraco si era ormai trasferito a Castelraimondo e da qui partì con un gruppo di amici juventini dirigendosi a Roma dove appunto quella domenica scendeva la Signora. Arrivarono con largo anticipo allo Stadio Olimpico per sistemarsi in prima fila dietro alcune transenne che proteggevano i giocatori che passavano di lì a piedi per fare un assaggio del campo di gioco; era una occasione quasi unica per vedere da vicinissimo i campioni. Al loro passaggio si levarono grida ed applausi, ma Arnaldo, avendo notato che Antonello Cuccureddu vestiva in giacca e cravatta e non con la tuta societaria come gli altri, quando ce l'ebbe a meno di un metro di distanza non poté esimersi dal domandargli:- Cuccù, che fai, nó gnòchi?-...Costantino Mariani fece parte della spedizione e ci fornisce i seguenti dati storici: 17/02/1974 Lazio-Juventus 3-1 |
24/01/2008 Aiutateci a ricordare chi... ...inventò l'ancor celebre trio di Cesolo Calcio anni '60 che suonava: Menghi, Munghi e Maccagnà. |
19/01/2008 Parmigiano a Cèlere Cèlere Tacchi (1906-1974) fu ospite della casa di riposo di San Severino negli ultimi anni di vita.Una sola donna provvedeva alla cucina compreso il servizio ai tavoli. Era molto devota e pia e correva voce che avesse contatti con la Madonna. Una sera servì la minestra a Cèlere che le chiese:-Signora, ho sentito dire che lei parla con la Madonna, è vero?- Con estrema modestia la donna ammise. Così Cèlere si raccomandò:-Quando ci parlerà la prossima volta mi faccia il favore di chiedere di mettere tanto parmigiano nella minestra di Cèlere perché a lui piace molto.- |
12/01/2008 Enzo Ciapesca e Marco Marchetti Enzo Ciapesca era per tutti Celló, infermiere di pronto soccorso, indimenticato perché indimenticabile.Quel giorno fornì i primi soccorsi ad un giovane in stato di shock che sembrò subito gravissimo, tanto che fu chiamato immediatamente il dottor Marco Marchetti, primario medico.In stato di evidente agitazione, Celló, all'arrivo di Marchetti gli corse incontro dicendo:-Dottó, dottó, quissu se mòre, se gnótte 'a léngua, nón pòle rdà fiatu, io pénzo...- Non potè continuare perché il dottor Marchetti con espressione carica di meraviglia lo interruppe:-Tu pénzi?- ........Riferita da Agostino Ciambotti |
07/01/2008 Era la canzone di Montecchia Se vóli fà all'amore có 'na ciòppabésogna stuzzicàlla có 'na zéppa e dopo vederài come gallòppa. |
07/01/2008 Formazione Serripola Calcio (vedi fotografie) In piedi: Buttafuoco Enzo, Fagiolini Anio, Cecconi Gonnella Ivano, Mauroni Franco.Accosciati: Fagiolini Elio, Acero Sandro, Buttafuoco Franco. |
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